lunedì 11 luglio 2011

Zango Notes: Roma 2010

Ho portato con me, per rileggerlo dopo 12 anni, “Tropico del Cancro” di Henry Miller, ma niente potrebbe essere più lontano da quella gloriosa decadenza, da quella complessità languida e perfetta.
Roma è lineare in queste ore, per me. Forse lo è sempre stata ed io la vedevo dalla mia prospettiva –sdraiato sulle rotaie, aspettando aspettando aspettando. Ammetto che in quel modo è difficile vedere un qualche lato radioso in qualunque cosa.
Sono felice.
Momenti come la birra a San Lorenzo guardando le nuvole di luglio sopra le case gialle, o il panino mangiato seduto per terra al Pantheon, sono momenti dove dentro c’è tutto. Mi siedo e annuso le ceneri dei passati sogni miei, e di quelli del compare. E’ stata una grande occasione sprecata, forse per entrambe le parti.
Certe cose, come il traffico lo sporco la maleducazione, non cambiano mai e mi dicono che il nostro non sarebbe mai stato eterno amore. Ma una sveltina, un piccolo pompino dell’anima, quello ce l’eravamo meritato. Ci stava. Oh beh.

Tornare qui è come andare a fare visita a genitori che non vedi da tempo. Sai che ci sono state incomprensioni e casini, ma al momento dell’arrivo non ci pensi, il tempo ha fatto il suo dovere e tu sei cambiato (speri sempre in meglio). Ma qualcosa c’è sempre, sotto la superficie, e ti torna alla mente, camuffata, mentre vai a riempire un bicchiere al rubinetto o quando aspetti l’autobus sotto il sole.

Roma è sempre un po’ diversa quando ci torno, e quei cambiamenti mi danno il senso del tempo che è passato. Come una storia che non è mai decollata, e poi rivedi lei con un altro e ti sembra diversa –nè migliore nè peggiore, solo diversa.
E come i genitori di prima, a volte ti fa tenerezza vedere gli sforzi che fa per conservare qualcosa, per non annegare nel cemento nello smog nella solitudine delle facce che si aggirano arrabbiate e incredule per le strade bruciate dal sole, facce che vivono dove tutti vorrebbero vivere mentre ogni cosa in loro parla solo di fuga.

1 commenti:

Edoardo ha detto...

queste zango notes sono molto efficaci, direi