sabato 5 marzo 2011

Ma L'AUTENTICITà?

Ecco, è successo di nuovo! Sempre più spesso! Non va,non va..ma cos'è questo senso di vuoto? Marco ha perfettamente ragione...Ti senti a tuo agio solo quando sei con te stesso. Puntualmente mi sembra di tornare a casa e poggiare la maschera sul mobile all'entrata,come posare le chiavi della macchina. Ma il gruppo non crea le identità? La mia viene distrutta...cosa mi resta? e cosa ne ho? Eppure non mi sembra di chiedere cose impossibili,ma..un cretino una volta mi disse che quando un albero cresce storto,continuerà a farlo per il resto della sua vita.Beh, se non altro questa era una cosa vera! Mi rendo conto di essere esagerata a volte,e di contribuire al tutto,ma ormai il vaso è pieno e persino una goccia potrebbe essere fatale. Sono pessimista,lunatica,apatica,irascibile,scontrosa e antipatica,ma in fondo queste sono caratteristiche che non mi appartengono.E allora cosa le fa venire fuori? Ho bisogno di autenticità,qualcuno che mi apprezzi,che mi faccia sentire me stessa,un sensibile..L'umorismo pessimo mi sta schiacciando come un enorme macigno in pieno!e sono stanca dell'arroganza. Odio dare la parte peggiore di me stessa, ma puntualmente salta fuori!
A volte penso che farei un passo indietro,mi butterei in ciò che di più sbagliato non c'è,però perlomeno mi sentivo viva! L'amore cambia il modo di guardare ,ma quando c'è amore questo cinismo maledetto se ne va! Devo evitare che la barriera si mischi con la realtà,non voglio cambiare..stupide difese!Penso di dover cambiare qualcosa intorno a me,non posso permettere che la realtà mi annichilisca...c'è troppa energia in me per pensare di accantonarla! Sarà un luogo comune,ma domani andrò a tagliare i capelli..spero di eliminare qualcosa in più delle punte bruciate!!

5 commenti:

Edoardo ha detto...

Conosco a meraviglia, questa sensazione. Fuori diventi un altro che quasi non te ne accorgi, poi rientri, poggi la maschera sul comodino, ti guardi allo specchio e non riesci a sorriderti.
Ed è per questo che, in fondo, forse non sei a tuo agio nemmeno con te stesso. In quel momento "autentico" ti rendi conto della pessima e inutile recita che metti in atto. E la soluzione è solo in parte nelle persone che ci circondano. La strada è senz'altro l'amore: ma quello verso sé stessi. Riderai con o senza maschera.

VVma non W ha detto...

L'amore verso se stessi sta al primo posto!...sempre...:)

stanza117 ha detto...

MI ci ritrovo perfettamente nelle tue parole, mi calzano addosso come un vestito cucito su misura.
A volte però, anzi spesso, non sono per nulla a mio agio neppure con me stesso, quasi come se mentissi ad un mio IO più razionale e lucido che prontamente mi sgama e mi fa sentire ancore più insulso.
Le maschere che indossiamo ogni giorno spesso finiscono per appropriarsi pure della nostra vera identità.
Fortuna che con certe persone, poche e rare, non hai bisogno di recitare, o almeno non sempre. L'amore verso se stessi voi dite? ma basta questo? io mi amo più di ogni altra cosa al mondo ma alla fine viene sempre fuori l'amore verso gli altri e questi altri finiscono per farti male, ferirti e farti indossare altre maschere che per il tuo bene ti aiutino a reagire. E' un cane che si morde la coda.
Uno, nessuno centomila...

VVma non W ha detto...

La sensazione che ho quando mi trovo davanti il giudice più duro..ovvero me stessa senza maschera...è quella di essere arrabbiata..perchè vorrei essere autentica!! Ma sono d'accordo cn te sul fatto che la maschera si appopria di te stessa ed è difficile riprendere la tua identità più vera..potresti risultare un'altra persona..ma penso che quando ci si toglie la maschera,se la si è indossata per molto tempo,viene fuori la parte più debole,più spiacevole..e quasi inadeguata alla "scena"..non so se rendo l'idea..

stanza117 ha detto...

VV hai perfettamente reso l'idea e colpito nel segno