domenica 5 febbraio 2012

Pure la neve se ne frega



Roma così ricoperta di neve è uno spettacolo mai visto, almeno da me. I vecchi dicono che una nevicata di questa portata non si vedeva da 50 anni, altri sminuiscono e dicono che di anni ne sono passati solo 20. 
Poco importa. 
La città, silenziosa e ovattata, che si è risvegliata sabato mattina era ben diversa da quella che era andata a dormire la sera prima, venerdi 3 febbraio:
Un casino di traffico ed il delirio generale.
Mentre ero in coda, anch'io come tutti gli altri sul raccordo, con la mia buona dose di incazzatura, non per il traffico o per la neve ma per come a volte va la vita, mi è venuto in mente il titolo del libro di Ligabue, La neve se ne frega. 
Ed è vero cazzo!
Ero in macchina che mi allontanavo sempre più dall'aeroporto e da quel maledetto aereo che non avrei più preso. E mano a mano che mi avvicinavo sempre di più a casa, mi allontanavo contemporaneamente da un weekend che non avrei vissuto con Lei. E più cresceva la distanza dal week end aumentava la distanza tra me e Lei, ma la neve continuava a scendere.
Si posava sulle cose, sugli alberi, sulla strada e li restava a ricoprire tutto.
Inizialmente quando toccava terra si scioglieva. 
Qualche fiocco più fortunato invece aderiva alle cose e tendeva la sua mano di ghiaccio a quello successivo. 
Così, ripetutamente e apparentemente senza un perchè. 
Cadeva la neve ed io ero li ad osservarla:

La neve se ne frega.
Se ne frega di noi 
che lottiamo passo dopo passo per mantenere l'equilibrio,
se ne frega.

Scende inesorabile a ricoprire tutto col suo manto soffice e gelato
se ne frega di me e di te
del cane randagio o del barbone
se ne frega se sei triste o felice,
incazzato o allegro,
se ne frega se ti bagni o sei in macchina.
Lei cade e basta, 
da sempre.

Se ne frega se poi gelerà e renderà il terreno ancora più accidentato.
Se ne frega se mette a rischio la nostra vita di merda
che possiamo solo guardarla scendere e 
camminare più prudenti per non cadere una volta di più.

04feb2012 - Snow in Rome









3 commenti:

Edoardo Sorani ha detto...

È proprio così: la neve scende e se ne frega, lì davanti ai nostri occhi, di tutte quelle nostre tragedie che per lei - e chissà, forse pure per gli altri - sono semplici inezie.

Però mi piace pensare che sa insegnarci una cosa importante. E cioè che a volte, quando devi cadere, puoi ancora riuscire a danzare nel cielo.

Clelia ha detto...

Leggo l'etichetta stanza117 e mi fermo a leggere. Da questa stanza escono sempre pensieri condivisibili, e comunque sentiti. Un mojito alla tua! :)

PS. Arriva sempre il buon tempo per ogni cosa buona...

Clelia

stanza117 ha detto...

@Edoardo "a volte, quando devi cadere, puoi ancora riuscire a danzare nel cielo." bellissima questa frase! Sono perfettamente d'accordo!

@Clelia Grazie per il moijto. Ricambio il brindisi... alla tua, in attesa che ritorni a splendere il sole!