mercoledì 19 gennaio 2011

LA VITA É SABBIA

Ehi amico, questo post te l'avevo in parte promesso più di due mesi fa. Dico "in parte" perché in fondo non ricordo più nemmeno io se era questo, quello che avevo in mente di scriverti.

La vita è sabbia, un po' chiara un po' scura, un po' farina un po' breccia, un po' bagnata dal mare e un po' rovente per il sole.
La vita è sabbia, amico mio, e credimi ci mette poco a sfuggirti dalla mano, se non ci stringi intorno un pugno come si deve. E con l'altra mano devi essere bravo a prenderne sempre un altro po', di sabbia. Perché il bello della vita è anche lasciarla passare, oltre che stringerla. Un giorno sarai sabbia anche tu, e intanto sei già adesso la sabbia che qualcuno ha lasciato cadere, la stessa che forse un'altra persona raccoglierà a breve.

E nel frattempo puoi sorridere, o essere triste. Puoi guardare l'orizzonte lì in fondo, lì dove le due linee azzurre si incontrano. Puoi guardarlo e mettere il muso, puoi incazzarti. O puoi addormentarti sotto le stelle dopo aver visto il tramonto, e riempirti di luce con l'alba del giorno dopo. Puoi fare tutto quello che vuoi, mentre hai quella sabbia con te. Quello che conta è che stringi quel pugno, almeno un po' da non lasciarla cadere via tutta in un colpo.

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