lunedì 19 novembre 2012

La maggioranza ha sempre ragione



L’altro giorno mi è capitato sott’occhio questa pubblicità del tipo –comprate la rivista “Y”, perchè 9 milioni di australiani non possono essersi sbagliati.
Ma manco per il cazzo, dico io. Nove milioni di australiani possono sbagliarsi eccome, e non per la nazionalità. É il numero, quello che mi fa incazzare, e che mi fa paura.
Sarà che sono per le minoranze perchè nella mia vita, per un motivo o per un altro, mi sono spesso trovato a farne parte. Sarà che i Grandi Gruppi mi sono sempre sembrati delle Grandi Truffe. Sarà che le statistiche mi annoiano, senza dirmi niente. Se qualcuno dice che c’è un 90% della popolazione a cui piace mangiare merda fritta, io continuo a pensare che c’è un 10% a cui la merda fritta proprio non piace.

Ma le statistiche servono a questo: coprire le piccole realtà con quelle grandi, distruggere la varietà a favore della popolarità. La percentuale più bassa cancellata dal tutti-fanno-così (ma tutti chi? I più furbi, i più bravi, i più coglioni?). Guardate, mi sta persino più simpatica quella parte di “non so/non risponde”. Preferisco il loro dubbio minoritario alle certezze granitiche della maggioranza.

La maggioranza... quante cose buone abbiamo buttato nel cesso per colpa della maggioranza? Quante volte ci siamo visti etichettare e guardare storti perchè non ne facevamo parte? Quante volte, perfino, ci siamo fatti cambiare il destino da questo gruppetto che si faceva forte dei numeri?
Eh no, miei cari: 9 milioni di Australiani possono avere torto come chiunque altro. Possono essere stati i 9 milioni più coglioni –ma anche se così non fosse, non importa. Non me ne importa niente di cosa fanno quei 9 milioni, di cosa comprano, di cosa mangiano. Non analizzo consumi, non faccio ricerche.

Eppure mi ricordo di quando milioni di tedeschi hanno scelto un tizio coi baffetti, quando milioni di italiani hanno scelto il pelato (e in tempi più recenti, il nano). Eccovela, la vostra maggioranza. Guardate quei filmati d’epoca: vi pare che quei tizi parlassero a delle piazze vuote?
Voi mi direte: la propaganda, la manipolazione, l’isteria di gruppo. Ma allora che senso ha parlare di maggioranza?
A me questa parola fa paura –e non solo per queste reminescenze storiche. Non mi piace questo dividere sempre, tirando una linea sulla sabbia, tra quanti siamo noi e quanti siete voi.
Non accetto questa finta normalità i cui standard sono decisi da questa maggioranza –di modo che tutto quello che non rientra è “anormale” solo perchè “meno diffuso”.

Esempio stupido: non possiedo una tv da ormai quasi 4 anni. La cosa è cominciata per caso, e adesso sto molto meglio senza. Non lo faccio per snobismo, e anzi ero un tele-dipendente di prima forza. Ma ora non mi va più.
Eppure, ogni volta che lo dico, vedo intorno a me facce sgranate e sguardi perplessi più che se avessi detto che nel tempo libero vado in giro a spiare coppiette. Ma come, non ce l’hai??? E come mai??? Ma non puoi permettertela???
Non si concepisce che uno non ce l’abbia perchè non la vuole. Questo perchè la maggioranza ce l’ha e ne fa grande uso.
É una mia scelta, che non dipende da niente se non da me. Se mi andasse, la comprerei. Ma non la comprerei mai perchè è la cosa giusta da fare. Le cose giuste sono giuste solo per chi l’ha deciso –ed io non voglio averci niente a che fare. Nelle cose sbagliate ci sguazzo da sempre, per le prediche e le statistiche è un po’ tardi.

Ma insomma, tutto questo sfogo pre-cena era solo per dire questo: non fidatevi di quei 9 milioni di Australiani (o Italiani, o Eschimesi, o quello che è).
Magari “Y” è un giornale bellissimo. Compratelo, se vi va.
Se non vi piace, sapete con chi (o meglio, quanti) prendervela.


1 commenti:

Edoardo Sorani ha detto...

"distruggere la varietà a favore della popolarità" --> "distruggere la VERITA' a favore della popolarità"

Comunque sia, parlando di maggioranze, quelle più assolute nel mondo rappresentano i pigri e gli stolti.