venerdì 5 febbraio 2010

Legittimo Impedimento a Vivere

La vita non e’ giusta, questo voi lo sapete gia’. La vita e’ uno schifo, per dirla tutta. Anche questa cosa sapete, non e’ vero?

Si certo, voi sapete un sacco di cose. Che il mondo non va, che i mediocri vanno avanti, che i meriti non sono riconosciuti. Sapete che per voi e’ sempre cosi’ difficile –perche’, Dio mio, perche’?

No, non sto facendo dell’ironia. O magari si’, ma solo un po’. Perche’ e’ vero, quando si sta male non ci sono cazzi. Non t’importa un cazzo di chi sta peggio di te. Non c’e’ essere piu’ animale ed egoista dell’uomo che soffre. Tutto scompare. Non sono gli uomini, a tradire, ma i loro guai.

Pero’ mettiamo che una ce la metta tutta. Mettiamo che uno si impegni. Lasciamo perdere malattie e roba tosta che li’ andiamo fuoritema. Mettiamo che sei a scuola, una scuola che odi, e che il futuro ti sembra nebuloso e vagamente odoroso di merda. Che fare?

Beh, li’ dipende. I tuoi sono ricchi? Sei di quelli che conosce qualcuno? Ok, vai avanti. Ce l’hai fatta. Secoli fa l’evoluzione naturale ti avrebbe punito, ora invece sei il coglione in BMW. Complimenti.

Mettiamo che tu pero’ non rientri nella categoria, che i tuoi non sono ricchi, che non conosci nessuno. Che fare? In Italia ci sono le strade A e B: lavoro o universita’. Scopri troppo tardi che le due strade non coincidono quasi mai.

Vuoi trovarti un lavoro? Ok, accomodati. Di lavoretti di merda ce ne sono una marea. Dal call center in su, ma anche in giu’, tanto la situazione e’ quella. Di persone che hanno fatto i soldi cosi’ ne conosco solo una, che ha cominciato raccontando barzellette nelle crociere.

Allora vai all’universita’. Certo. Una bella professione per il futuro. I genitori sono contenti perche’ avranno il figlio dottore, tu sei contento perche’ puoi parcheggiare il tuo culo grasso per altri 5 anni minimo minimo. Magari siete uno di quelli che la tira per le lunghe perche’ non vi va di fare un cazzo, perche’ non capite che senso abbia doversi svegliare per tutta la vita alle otto meno un quarto e andare in un posto a far fare soldi a qualcun altro. Magari vi succede qualcosa di brutto, nel frattempo. Ma bisogna andare avanti, i venti passano lisci lisci e tu collezioni patetici sabatosera e tempi morti. Quasi 30, e ancora non sai chi cazzo sei.

Mettiamo che sei uno che alla fine ci crede. Che credendoci riesce persino a laurearsi. Tutti fanno festa intorno, tranne te. Te, che sai gia’ che da domani e’ finito il parcheggio, che ora si balla. Ma anche non ne puoi piu’ di elemosine, di vite piccole. Vuoi vedere cosa succede. C’e’ stato chi ti ha chiamato bamboccione dall’alto di una poltrona da ministro sotto il culo e una pensione maturata in due anni. Tu, che la pensione non la vedrai mai mai e poi mai, che puoi dire?

Non ti resta che cercarti un posto per te e per lei, non ti resta che trovarti un lavoro. Dovrebbe funzionare. Ma mettiamo che non funziona. Mettiamo che lei ti ama ma il lavoro non arriva. Mettiamo che le bollette arrivano ma il lavoro ancora no. Molli tutto. La casa non l’hai comprata per fortuna, tanto il mutuo non te lo saresti mai potuto permettere. Hai 30 anni, e il lavoro non c’e’. Potresti andare al call center e lasciare che tua mamma pensi ancora a suo figlio dottore, ma allora che cosa ne hai fatto di quei 10 anni? E quanto lei sopportera’ di vivere con te mamma e papa’?

Ci sono master allora, corsi di perfezionamento. Specializzazioni. Stage. Basta chiedere altri soldi a mamma. Ma forse mamma non ce li ha, perche’ si pensava che a questo punto avresti gia’ dovuto guadagnare e da un pezzo. Intanto in tv passano quelli del Grande Fratello che fanno 5000 ad ospitata, le pubblicita’ mostrano iPhone sempre piu’ perfetti e costosi e quella faccia li’ dice che la crisi e’ finita e che dobbiamo comprare.

Mettiamo che torni a scuola e la sera lavori come cameriere per 50 euro a notte. Mettiamo che cerchi di risparmiare mentre il coglione di prima ti passa davanti in BMW. Mettiamo che sapere che qualcosina ne sai serve solo a deprimerti di piu’.

Mettiamo che ti rompi le palle.

Allora guardi la televisione e ti viene quell’idea geniale. Beh, con LUI ha funzionato, perche’ non con te? La legge non e’ uguale per tutti?

Funziona cosi’: con la tua ragazza (se ancora non ti ha lasciato) affitti un bell’appartamentino. Magari centrale e con veranda. Falle bene le cose. Vita ce n’e’ una sola, no?

Intanto cerchi lavoro, portando in giro il tuo cv. Oviamente non arrivera’ un cazzo. Quando il padrone di casa verra’ a bussare il 12, niente paura. Si chiama Legittimo Impedimento. Basta dirgli che non puoi pagare perche’ il lavoro non l’hai trovato. Piu’ che legittimo, sacrosanto, no?

La stessa cosa con le bollette della luce, del gas, di Internet. Vai alla posta e firmi una bella raccomandata: spiacente, questo mese non posso. Magari vediamo per quello dopo, ok?

Poi ti puoi sbizzarrire, ovviamente. “Sky is the limit”. Quando il sabato sera ti portano il conto al tavolo delle 3 doppio malto rosse che ti sei fatto fuori, riecco il Legittimo Impedimento. Et voila’. Il controllore ti chiede il biglietto? Legittimo Impedimento. Il tabaccaio vuole essere pagato? Legittimo impedimento. La tv satellitare porno vuole che saldi il conto? Legittimo Impedimento.

Non credere che vale solo per i soldi, oh no. Lo puoi usare in mille altri modi. Usa solo l’immaginazione. La mamma vuole che l’aiuti con la spesa? Legittimo Impedimento. C’era un programma in tv.

La tua ragazza vuole che assisti con lei alla maratona di “Sex and the City”? Legittimo Impedimento: devo ubriacarmi.

Sei invitato da quella tua zia coi baffi e quel tuo zio che puzza di ascella e non smette mai di sparare cazzate? Legittimo Impedimento: non mi va di farmi rompere le palle.

E se poi il lavoro lo trovi davvero? Niente di cui preoccuparsi. Puoi arrivare al lavoro quando vuoi, anche per le 3. Motivo? Legittimo Impedimento: alla mia ragazza piaceva quello che stavo facendo. Devo pur vivere la mia vita, no? Non pretenderete che me ne stia buttato tra queste 4 mura ad invecchiare mentre quel coglione in BMW la’ fuori se ne va al mare, no?

E’ cosi’. Non preoccuparti. E’ la vera rivoluzione. Avere tempo e voglia di vivere senza farsi schiacciare.

Ora sai che LORO pensano davvero al tuo bene. Forse e’ vero che la vita e’ ingiusta dura e cosi’ via. Ma basta saper prendere tutto per il verso giusto.

E non farsi prendere per il culo, ovviamente.

3 commenti:

Mauro ha detto...

bellissimo compare!!!

Edoardo ha detto...

esempi tosti e ..."gagliardi".
Ci vuole un'idea imprenditoriale. PArtiamo con poco...due o tremila euro racimolati qua e là da investire nella droga (o prostituzione - o sfruttamento minorile - fai tu) e poi si mette su una bella casa editrice.
Conosco uno che ci lavora e ci campa bene. E il bello è che non fa un cazzo tutto il giorno.
Ci vuole un'idea imprenditoriale.

clelia ha detto...

Ecco, se cominciassimo uno ad uno a fare delle belle e sane provocazioni di rivolta...forse Qualcuno si accorgerebbe che anche noi, paese vecchio e marcio, ci siamo rotti i coglioni. Che anche noi ce la facciamo ancora a dissentire e ad avere la forza di rivoluzionare.
O forse no. IL vero problema è che l'italiano medio si è demoralizzato. E già da un pezzo. Sbuffiamo ma senza la forza di dire "A". Joder!!Cazzo!!