venerdì 3 agosto 2012

Sapete? Non ne vale la pena.

Era un periodo di grande instabilità mentale. Preda di qualunque pulsione squarciasse il debole velo dei suoi propositi, si trascinava certo solo dell'amore per lei, incapace di amarla se non pensando ad altre donne. Eppure l'amava, mai l'aveva amata come allora. Non se ne fece granchè, fu un vero fiasco, una delusione cocente. Il tarlo non scappò, ma il nostro convenne che era meglio scopare con la propria ragazza e farsi una sega piuttosto che scoparsi altre ragazze, e nessuno sollevò più la questione.
Ma forse sto mentendo.

"In conclusione, si può ottenere lo stesso risultato con un gruppo di ragazzini che suona in una cantina."

Dove sia finita la scrittura non lo so. Sfuma l'orizzonte, la stabilità accompagna incessantemente la mia vita. Non ci tengo.
Quando non sono fatto il mondo sembra lo schizzo di un Pittore mediocre; quando sono fatto il mondo sembra un capolavoro d'arte contemporanea. E io odio l'arte contemporanea.
Ci sono note, tuttavia, che ricordano perchè si preferisce approfittare di questa lettiera: il seno rosso terradisiena, gli angeli, la luna e il gelato e le passeggiate e l'amore che scivola giù per i tornanti.
Le esperienze sono soggettive, possono essere condivise ma non universalizzate.
Non ho altro, non voglio altro.

Terra d'Agira (I)


Fu una scoperta che solo in coppia poteva esser svelata.
Giusi: tro(n)ista a Uomini e Donne per un'ora, non ha sprecato le lezioni preziose imparate nei suoi 33 (?) anni di vita. Lavora all'outlet Lacoste, che non può fare sconti ma cuce il famoso coccodrillo sulle sue polo con vero FILO DI PEEEEISHCA bianco. Ama l'amaro Averna, o almeno mi pare, e il peperoncino, il che spiega la temperatura da altoforno della sua passera, caratterizzata dalla presenza di vero PeloDiFiga. Ormai un po' logoro, come tessuto. Presta attenzione quando ti parla, violerà ripetutamente i 15 centimetri di diametro della tua sfera personale; ma potrebbe anche piacerti se cogli l'attimo.
Giusi (+kg): l'allegoria della preistorica statua della Fertilità conciata come un carro allegorico. Gemella donna dell'omino Michelin ma non come lui popolare, passa il tempo a mostrare al mondo quanto possa essere schifosa la razza umana se si impegna. Ci sarebbe altro da dire ma mi sono già stancato di lei.

Insomma, incontrammo anche ad Agira il vero Bodhisattva della Mara, e il viaggio fu improvvisamente più piacevole. Ma la mia mente non ricorda nulla, i pensieri lasciano dietro di se una scia nebbiosa che svanisce in qualche istante, portando chissà dove quelle storie che mi consegnerebbero fama e ricchezza. Posso diventare scrittore quando voglio, adesso ho altro da fare.
Continua.

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